IWC realizzò i primi «orologi digitali» della sua storia nel 1884. Si trattava dei cosiddetti orologi Pallweber, che indicavano le ore e i minuti mediante cifre, mentre l’indicazione dei secondi continuava a essere analogica, ossia con una lancetta. Nel 2009 la manifattura di Schaffhausen sorprende gli appassionati di orologi con un calendario perpetuo di nuova concezione, che visualizza con grandi cifre non solo la data ma anche – inedita novità per un orologio IWC – il mese. L’energia necessaria per muovere i dischi dei mesi viene accumulata nel corso di tutto il mese mediante il sistema di «avanzamento saltante». La leva di questo sistema supportato da una molla viene spostata ogni giorno di una frazione di angolo con l’ausilio di una camma. Alla fine del mese, raggiunta la tensione massima della molla, avviene il decisivo atto di forza: la leva del sistema saltante ritorna in modo fulmineo nella posizione di partenza facendo scattare in avanti di un mese i due dischi dei mesi, insieme o singolarmente, a seconda del mese. Al 31 dicembre è anche il disco degli anni bisestili a entrare in azione.







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